20. Juni 2025 – Lesezeit: 5 Minuten
Medienmitteilung

Le Camere federali relativizzano la protezione assoluta del bosco

Nella sessione estiva recentemente conclusa, le Camere federali hanno trattato vari
oggetti che riguardano direttamente o indirettamente il bosco. Ad eccezione della
mozione Würth, che invoca una maggiore flessibilità nei dissodamenti, le decisioni
adottate sono state in larga parte conformi alle posizioni di BoscoSvizzero.

von Benno Schmid

Bereichsleiter

La mozione Würth (24.3983) «Maggiore flessibilità in materia di rimboschimento compensativo» chiede che, fatta eccezione per i dissodamenti temporanei, il rimboschimento compensativo possa in futuro avvenire almeno per metà tramite misure di valorizzazione della superficie forestale esistente. Il Consiglio nazionale, quale seconda Camera, ha approvato chiaramente la mozione; ora spetta al Consiglio federale attuarla mediante modifiche alla Legge sulle foreste. 

BoscoSvizzero, l’Associazione dei proprietari di bosco, si è espresso contro la mozione, in quanto essa intende disciplinare ex novo ciò che è già attuabile secondo il diritto forestale vigente. A livello nazionale non sussiste una reale necessità d’intervento, poiché la competenza per l’esecuzione spetta ai Cantoni. Benché la superficie forestale aumenti a livello svizzero, le differenze regionali rimangono marcate: oltre il 90% dell’aumento si verifica sopra i 1000 metri di altitudine, spesso in zone ripide e difficili da gestire dal punto di vista forestale. Al contrario, sull’Altipiano e nelle valli dei Cantoni alpini, la superficie forestale è sotto pressione. Nella maggior parte dei casi, i dissodamenti sono dovuti a opere infrastrutturali (strade, ferrovie, piste ciclabili, linee elettriche), che secondo la normativa vigente devono essere compensati. Con l’attuazione della mozione Würth, si prevede una diminuzione delle compensazioni quantitative a favore di miglioramenti qualitativi. BoscoSvizzero chiede di essere coinvolto tempestivamente nell’attuazione della mozione.

La Confederazione come modello nell’uso di materiali da costruzione sostenibili 

Entrambe le Camere hanno approvato le mozioni identiche delle loro commissioni dell’ambiente (mozione CAPTE-S 25.3422 e mozione CAPTE-N 25.3426 «Rafforzare i materiali da costruzione sostenibili grazie al ruolo esemplare della Confederazione»). In questo modo, a livello di ordinanza verranno create le basi necessarie per poter privilegiare, negli appalti pubblici, criteri di ammissione e di aggiudicazione quali, ad esempio, le emissioni di CO₂ nella fase di produzione o la riciclabilità dei materiali da costruzione prodotti in modo sostenibile (compreso il legno), rispetto a quelli convenzionali. Ciò rafforza l’impiego del legno svizzero come materiale da costruzione sostenibile e locale. Le brevi distanze di trasporto riducono le emissioni di CO₂ legate alla logistica e l’utilizzo di legno svizzero garantisce numerosi posti di lavoro lungo l’intera catena di creazione del valore. 

Il Consiglio nazionale ha inoltre approvato un’ulteriore proroga della mozione Fässler (20.3485) «Impianti a biomassa in Svizzera. Non bisogna minacciarne l'esistenza, ma mantenerli in esercizio e potenziarli» e della mozione Stark (24.4064) «Garantire spazio in discarica per le ceneri di legno». Entrambe riguardano questioni importanti per l’economia forestale ed energetica svizzera legata al legno.

Contatto: Benno Schmid
Responsabile Comunicazione e Politica, BoscoSvizzero
+41 32 625 88 71
benno.schmid@waldschweiz.ch

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Le Camere federali relativizzano la protezione assoluta del bosco
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